Borgo di Sperlinga

Borgo di Sperlinga
Borgo di Sperlinga- Il Viaggio in Sicilia

Storia di Sperlinga

Sperlinga è una piccola e graziosa città dell’entroterra siciliano, distante circa 50 km da Enna, situata tra i monti Nebrodi e le Madonie.

Il toponimo è di origine greca, ma è arrivato a noi attraverso la mediazione del latino spelunca, che significa grotta, spelonca. Il sito su cui sorge Sperlinga, come tutto il territorio circostante, è caratterizzato da numerose grotte artificiali scavate nell’arenaria, in passato la città fu definita “regale dimora rupestre”.
L’economia del paese si basa prevalentemente sulla produzione di grano, olive, agrumi e foraggi. In via di sviluppo l’allevamento di bovini e ovini. Scoprire le particolarità di questo paese sarà un vero piacere.

L’inizio della storia di Sperlinga si fa risalire al 1082, anno in cui fu citata in un documento ufficiale del Conte Ruggero. Subito dopo fu colonizzata da parte di popolazioni lombarde, arrivate dal nord-Italia e per questo motivo il dialetto di Sperlinga è gallo-italico (gallo – italico di Sicilia).

Nata come borgo feudale, Sperlinga vide il suo borgo espandersi a partire dal 1597, allorché Filippo II concesse il privilegio di potervi fabbricare. Su tutto il territorio comunale sono presenti numerose grotte scavate nella roccia arenaria. Importanti sono quelle di Contrada RossaCiceraPerciataGrotta Vecchia, e all’interno del centro abitato quella del “Balzo” scavate in fila e sovrapposte con antistanti pittoresche stradine che costituiscono nel loro insieme un borgo rupestre. È qui che ogni 16 agosto si celebra la “Sagra del Tortone”, una manifestazione che prevede la distribuzione e la degustazione di cibi locali tipici, tra cui il Tortone.

Il Genius loci

Qui tutto è cominciato nelle grotte. Fin dalla preistoria la parete rocciosa che sovrasta il paese è stata scavata dall’uomo per ricavarne rifugi che nel tempo sono diventati abitazioni. Oggi le grotte hanno porte, finestre, alcune addirittura balconi. Quelle scampate all’urbanizzazione, che non hanno dovuto fare posto a strade e cemento, sono solo poche decine, ma restano a testimoniare, forse per l’eternità, le antiche civiltà che hanno scelto questo luogo come dimora. Attraversando le sale del castello interamente scavato nella gigantesca mole di arenaria, sembra di tornare a vivere al tempo degli antichi Siculi che mille anni prima di Cristo si insediarono qui, amando questo paesaggio che allora era infinitamente più bello di adesso. Forse solo il vento e gli uccelli ricordano la regale dimora che essi scavarono per la loro regina. E solo il vento, che s’insinua tra la cavità della rocca e le feritoie del castello, resta a vegliare su questo mondo rupestre.


Castello di Sperlinga

Il Castello di Sperlinga è un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia.

Con molta probabilità questo castello fu costruito nell’anno 1000. Questo castello fu sede della baronia dei Ventimiglia fino al 1597, poi dei principi di Sperlinga Natoli (1598 – 1658), ai quali successe il duca Oneto (1658 – 1861). Il castello di Sperlinga fu poi concesso in enfiteusi al barone Nunzio Nicosia i quali discendenti lo donarono al comune si Sperlinga nel 1973. Famosa la frase che si trova nell’androne del castello: “Quod Siculis Placuit Sola Sperlinga Negavit” (la sola Sperlinga negò ciò che piacque ai Siciliani), incisa sull’arco a sesto acuto del vestibolo del castello nel tardo Cinquecento, legata alle vicende dei vespri siciliani del 1282, quando le truppe francesi si chiusero all’interno del castello e resistettero per un anno all’assedio. Una città “alle dipendenze” del particolare castello che ha ospitato più di una famiglia e che resta ancora oggi molto particolare e diverso dagli altri.

Cosa visitare e cosa fare a Sperlinga?

Oltre il Castello vi sono altri posti importanti da visitare a Sperlinga come il borgo rupestre, via valle e il Bosco di Sperlinga. Posti molto interessanti per chi desidera tornare indietro nella storia e ammirarne le bellezze.

L’evento più importante della città è la Sagra del Tortone. Il tortone è un dolce locale che viene distribuito nello spazio antistante al castello. La sagra è nata nel 1982, in occasione del settimo centenario dei vespri siciliani. Il tortone è un dolce molto buono fatto con farina, olio di oliva e zucchero. Nei giorni precedenti alla manifestazione, i quartieri del paese, ognuno dei quali rappresenta una dama, si sfidano in diversi giochi.

La dama del quartiere che ottiene il maggior punteggio è eletta castellana di Sperlinga e il 16 agosto, insieme alle altre dei paesi gallo italici, partecipa al corteo storico. Tanti personaggi sfilano in costume d’epoca per le vie del paese e una giuria eleggerà la Dama dei Paesi Gallo Italici. La serata davanti al Castello è allietata da spettacoli riguardanti eventi storici, spettacoli pirotecnici, canti e balli.


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