Castello di Montechiaro

Castello di Montechiaro
Castello di Montechiaro- Il Viaggio in Sicilia

Castello di Montechiaro

L’unico dei castelli chiaramontani edificato su un costone roccioso a picco sul mare.

Il Castello di Montechiaro, collocato a 5 km a sud da Palma di Montechiaro, è uno degli esempi più imponenti dei castelli trecenteschi siciliani. Fatto costruire da Federico III Chiaramonte, Conte di Modica, nel 1358, sopra la famosa “Baia delle Sirene”, quando ancora non esisteva il centro abitato, questo castello può indubbiamente vantare una collocazione piuttosto suggestiva.

Una fortezza che domina l’ambiente circostante con un’armonia tipica delle strutture medievali, ben lontane dalle nostre mirabolanti architettura moderne, che difficilmente si inseriscono nell’ambiente naturale.

Le pietre del maniero si fondono con la roccia del promontorio, e la torre mastra svetta sull’impianto castellano per ricordare la valenza della fortezza. Il castello infatti venne costruito a difesa delle attività di un caricatore granario.

Nel 1580, il castello passò a Mario Tomasi, capostipite dei Lampedusa e dei Gattopardi. Rimase di proprietà della famiglia fino ad arrivare a Giuseppe Tomasi, l’autore de “Il Gattopardo“, che ne fu l’ultimo proprietario. Alla sua morte, nel 1957, il castello fu abbandonato al degrado e solo di recente è stato restaurato. Purtroppo il restauro ha in qualche modo stravolto la costruzione originale, provocando molte polemiche e le ire degli appassionati d’arte.

Descrizione del Castello di Montechiaro

Il complesso fortificato presenta un impianto planimetrico articolato, con corte e torre maestra. Vi si accede dal lato sud, attraverso un viale acciottolato in salita dalla quale si giunge, superato il portone d’ingresso, nella corte interna. La torre mastra è a pianta romboidale e presenta due livelli; la terrazza mostra ancora merlature di tipo guelfo. Il corpo di fabbrica di pianta rettangolare posto a nord-est è costituito da un piano terra adibito a cappella e da un piano sottostante.

Notevole interesse riveste la cappella del castello che custodisce l’affascinante Madonna di Montechiaro, statua in marmo scolpita da Antonello Gagini (1478-1536), artista palermitano.

Assai interessante è la leggenda in cui si narra che la statua, sottratta dai vicini abitanti di Agrigento, fu riportata dai palmesi nel castello dopo una lunga e furibonda lotta. Ad avvalorare tale fatto è il nome dato ad un corso d’acqua che da allora fu indicato come il “vallone della battaglia”.


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