Città di Cefalù

Cefalù - Terra del mito- Il Viaggio in Sicilia


Cefalù
è un comune di 14.343 abitanti della città metropolitana di Palermo.

È situato sulla costa siciliana settentrionale, a circa 70 km da Palermo, ai piedi di un promontorio roccioso. È uno dei maggiori centri balneari di tutta la regione; nonostante le sue dimensioni, ogni anno attrae un rilevante flusso di turisti locali, nazionali ed esteri che, nel periodo estivo, arrivano a triplicare la popolazione, rendendo affollate le principali piazze e le strade più importanti del paese.

Il Duomo della Città, assieme alle cattedrali di Palermo e Monreale, nel 2015 è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità, dall’Unesco.




Storia
Il nome “Cefalù” fu dato alla città dai Greci: deriva infatti da un termine greco che vuol dire “capo”, denominazione forse dovuta alla forma della rocca che domina la città.

La città passò dalla dominazione dei Siracusani a quella dei Romani, che le diedero un assetto urbanistico regolare, con una via principale e le secondarie ortogonali, racchiuse dal perimetro delle mura.

Nel periodo bizantino, come accadeva a gran parte delle città, l’abitato si trasferì sull’altura e naturalmente fu fortificato con una cinta di mura e strutture difensive, che la proteggevano sia dagli attacchi provenienti dal mare che da quelli provenienti da Sud, dall’interno; i loro resti sono ancora visibili oggi. Infine Cefalù passò nelle mani degli Arabi e poi dei Normanni, che ritornarono al vecchio abitato sulla costa.

Ancora oggi la città sembra salire dal mare verso la grandiosa cattedrale che si staglia sull’altura.




Monumenti e luoghi d’interesse
Il centro storico di Cefalù ha un impianto medievale caratterizzato da strade strette, pavimentate con i ciottoli della spiaggia e il calcare della Rocca di Cefalù.

Viene considerata dal Walled Towns Friendship Circle, un prestigioso circolo inglese, una città murata; cioè una città dove ancora, all’interno del centro storico circondato da mura (anche se parzialmente inglobate in alcune abitazioni), si vive stabilmente con negozi e altre attività commerciali e dove ha ancora sede, il palazzo comunale.


Architetture religiose
Secondo la leggenda, il duomo di Cefalù sarebbe sorto in seguito al voto fatto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina. La vera motivazione sembra piuttosto di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza.

Le vicende costruttive furono complesse, con notevoli variazioni rispetto al progetto iniziale, e l’edificio non fu mai completato definitivamente. La posa della prima pietra avvenne il giorno di Pentecoste dell’anno 1131 alla presenza di Ugone arcivescovo di Messina a cui la ricostituita Diocesi di Cefalù era suffraganea e nel 1145 furono realizzati, da manodopera bizantina, i mosaici nell’abside e sistemati i sarcofagi in porfido che Ruggero II aveva destinato alla sepoltura sua e della moglie, poi trafugati da Federico II approfittando dell’assenza temporanea dell’allora vescovo di Cefalù Jocelmo e portati a Palermo dove ancora oggi si trovano. Le spoglie di Ruggero II avrebbero dovuto riposare nella navata trasversale della basilica, lo testimoniano le figure in rilievo rappresentanti il leone: simbolo di regalità; la tartaruga: simbolo di eternità; il profeta Elia trasportato in cielo dai capelli dell’angelo; Edipo cieco simboleggiante gli enigmi della vita. Annesso al duomo è un elegante chiostro con colonne binate sormontate da capitelli figurati, fra i più notevoli esempi di scultura medievale in Sicilia.


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