Erice

Erice- Il Viaggio in Sicilia

Erice (Monte San Giuliano fino al 1934, Èrici o U Munti in siciliano) è un comune italiano di 27.874 abitanti della provincia di Trapani. (Mappa)
Altitudine: 751 metri s.l.m.

Nel centro cittadino che è posto sulla vetta dell’omonimo Monte Erice, sono residenti solo 512 abitanti (popolazione che si decuplica nel periodo estivo), mentre la maggior parte della popolazione si concentra a Valle, nell’abitato di Casa Santa, contiguo alla città di Trapani. Il nome di Erice deriva da Erix, un personaggio mitologico, figlio di Afrodite e di Bute, ucciso da Eracle. Dal 1167 al 1934 ebbe il nome di Monte San Giuliano.

Un sito di una bellezza indimenticabile caratterizza Erice, antica città fenicia e greca, arroccata a 751 m di altezza sul monte che porta lo stesso nome, coronato da un altopiano di forma triangolare a terrazza sul mare. Difesa da bastioni e mura, la città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di un solo uomo. Le case, serrate le une alle altre, hanno graziosi e curati cortili interni, difesi e protetti dalla vista dei passanti in modo che la vita familiare si svolga nella più completa intimità.
Nell’antichità, Erice era nota per il suo tempio ove i Fenici adoravano Astarte, i Greci Afrodite ed i Romani Venere. Il monte Eryx serviva da punto di riferimento per i navigatori dei quali Venere divenne ben presto la protettrice. La notte, un grande fuoco acceso nell’area sacra fungeva da faro. La fama di Venere Ericina divenne tale che le venne dedicato un tempio anche a Roma ed il suo culto si diffuse in tutto il Mediterraneo.

Erice ha due volti: quello solare e luminoso delle calde giornate estive, quando la luce inonda le stradine e stupendi panorami si aprono sulla vallata e sul mare, e quello delle giornate invernali quando, avvolta nelle nuvole, la cittadina sembra ricongiungersi alle sue radici mitiche e dona al viaggiatore la sensazione di essere giunto in un luogo fuori dal tempo e dalla realtà. L’atmosfera medievale, l’aria fresca, le belle pinete che la circondano, la tranquillità che vi regna e l’artigianato locale la rendono una delle mete privilegiate dai turisti.


Cosa visitare

– Chiesa Madrice e Torre Campanaria
– Museo Cordici
– Giardino del Balio
– Castello di Venere
– Mura Elimo-Puniche
– Chiesa di SantOrsola
– Quartiere Spagnolo
– La Tonnara di Bonagia

Erice era conosciuta anticamente come “città delle cento chiese” e conventi. Oggi sono poche quelle aperte al culto, ma molte sono visitabili.

Duomo dell’Assunta (Matrice o Chiesa Madre) – Monastero di San Pietro, poi San Rocco (sede del centro Ettore Majorana) – Chiesa di San Pietro (di fronte il monastero, riaperta di recente) – Chiesa di San Giuliano – Chiesa di San Giovanni Battista – Convento e chiesa di San Francesco d’Assisi – Chiesa di San Cataldo – Santuario Sant’Anna – Chiesa di San Martino
Chiesa dei Cappuccini – Chiesa di Sant’Orsola – Chiesa di Sant’Alberto dei Bianchi – Monastero del Santissimo Salvatore – Chiesa di Sant’Antonio.


Dolci tipici
Bocconcini di Erice, dolcini di pasta reale con l’anima di marmellata di cedro al liquore
Genovese con crema, dolce di pastafrolla con zucchero a velo sulla parte superiore
Mustaccioli, antichi biscotti fatti in un ex convento di clausura


Dove si trova Erice? Scoprilo attraverso Il Viaggio in Sicilia!

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