Palermo: Capitale italiana della cultura 2018

Palermo: Capitale italiana della cultura 2018
Palermo: Capitale italiana della cultura 2018- Il Viaggio in Sicilia

Palermo: Capitale italiana della cultura 2018.

Un anno di eventi: arte, musica, libri, storia animano la città e i suoi dintorni

Protagonisti assoluti per questo 2018 che vede Palermo nel ruolo di Capitale italiana della cultura il dialogo, l’accoglienza, la stratificazione di civiltà diverse che l’ha resa così speciale e che continua a essere un modello da osservare e imitare.

Il fittissimo calendario di eventi ruota intorno a questo tema che ha condotto il capoluogo siciliano alla conquista del titolo. E proprio al crogiolo di culture si ispira il logo ideato da una studentessa dell’Accademia nel quale la P di Palermo è declinata in quattro lingue: fenicia, ebraica, araba e greca.

Per tutto l’anno Palermo è pronta a mostrare tutti i tesori più o meno nascosti, a intrattenere il pubblico con concerti e spettacoli di primissima qualità, e a stupire chi ancora non la conosce con il suo iperattivismo culturale.

Cuore delle iniziative in programma per l’anno della Capitale italiana della cultura è palazzo Sant’Elia, dove è stato installato Love difference, il tavolo specchiante a forma di Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto abitualmente installato in una grande sala riunioni del ministero degli Esteri a Roma.

Tra le aperture straordinarie più attese quelle alla Camera delle meraviglie previste di sera (dal 3 marzo) per aumentare ancora di più il fascino di questa misteriosa stanza araba ritrovata in un appartamento privato nel quartiere di Ballarò. Tra il 9 e 10 marzo le strade del centro storico si animeranno con concerti folcloristici per celebrare il dialogo tra le culture, evento che culminerà nella Notte bianca dei siti Unesco arabo-normanni il 10 marzo.

Aperture e Manifesta

L’arte, dalla classica alla contemporanea, non può che essere al centro di questo anno della cultura e allora è da non perdere il ritorno a Palermo del dipinto di Giovanni Boldini “Ritratto di donna Franca Florio” che, dal 16 marzo al 20 maggio, sarà esposto a Villa Zito.

E sarà un contenitore legato all’arte anche Palazzo Butera, attualmente in fase di restauro, e che sarà finalmente riaperto al pubblico dal 14 giugno. Due giorni dopo, il 16, si inaugura anche Manifesta, Biennale d’arte contemporanea europea che, fino al 4 novembre, porterà in città decine di artisti e opere in location diverse e di grandissimo valore storico. Titolo dell’evento The Planetary Garden, Cultivating coexistence, ovvero Il giardino planetario, Coltivare coestistenza che la dice lunga sul ruolo di Palermo nella cultura europea del passato e attuale.

Durante tutto l’anno in occasione della Capitale italiana della cultura 2018 sono previste anche visite guidate alla scoperta della città e dei dintorni pensate sia per un pubblico adulto sia per i bambini. Per ottobre grandi attesa invece per la grande esposizione dedicata alle opere di Antonello da Messina a Palazzo Abatellis. Molte le opere che saranno esposte e non mancheranno progetti didattici collegati e proiezioni in 3D.


I progetti entro il 2020

Palermo ha promosso altri 24 progetti speciali da completare entro il 2020, a partire dalla nascita del parco Al Medina al Aziz, un parco che racchiuderà il Palazzo della Zisa, i Giardini della Zisa e i Cantieri culturali della Zisa, fino alla Casa Museo dei Diritti, il progetto per un museo multimediale di arte contemporanea dedicato al tema dei diritti della persona.

Per tutto l’anno sopra Palermo splenderanno due lune, quella alla quale siamo tutti abituati e un’altra che svetta sopra il castello di Utveggio. Installazione di Filippo Panseca, Moon è una sfera biodinamica fotoluminescente e fotocatalitica, in grado di abbattere odori, fumi, polveri e inquinanti quanto farebbero 700 alberi ad alto fusto. A Palermo si respira una buona aria.


La programmazione delle attività si fonda sui seguenti assi strategici:

  1. La riorganizzazione del sistema di gestione degli spazi culturali in 4 Poli: spazi espositivi, spazi teatrali/performativi, spazi bibliotecari/archivistici, spazi etnoantropologici.
  2. Il rafforzamento del rapporto pubblico – privato ed in particolare la valorizzazione dell’associazionismo attivo in città.
  3. La collaborazione con le Istituzioni Culturali della Città: Università, Accademia di Belle Arti, Teatro Massimo, Teatro Biondo, Conservatorio.
  4. Il rapporto tra cultura e economia ed in particolare il sostegno alle imprese culturali.
  5. Le collaborazioni internazionali e l’attrazione di investimenti esteri.
  6. L’innovazione tecnologica per la fruizione dei beni e delle attività culturali e l’innovazione di processo: sociale, culturale ed economica.
  7. L’attivazione di processi virtuosi nel rapporto tra Patrimonio Culturale (materiale e immateriale) e Produzione Artistica Contemporanea.

> Dossier della candidatura della città di Palermo


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