Turismo da record tra Palermo e Catania

Turismo da record tra Palermo e Catania
Turismo da record tra Palermo e Catania- Il Viaggio in Sicilia

Turismo da record

Palermo prima meta turistica in Sicilia, compete con Venezia per il terzo posto in Italia nel ponte pasquale e primo maggio.

Impatto positivo di scelte su cultura e accoglienza”.

Con 44 mila passeggeri in più all’aeroporto di Punta Raisi rispetto l’anno scorso, circa 27 mila sbarcheranno dalle navi.
Durante i ponti di Pasqua, 25 aprile e Primo maggio il 22% degli italiani faranno una vacanza della durata media di 4 giorni. Il 45% si recherà nelle città d’arte per visitare musei, monumenti e mostre. Un terzo prevede invece di andare verso destinazioni di mare. Le mete turistiche preferite sono Roma e Firenze, seguite da Palermo, Venezia, Napoli e Lecce. Matera resta in classifica.
”Fra Pasqua e il Primo maggio, Palermo terza città d’Italia per presenze di turisti italiani, dopo Roma e Firenze. Un nuovo risultato che onora tutti noi e ci impegna a fare ancora di più e meglio. Il turismo sempre più numeroso è una straordinaria risorsa per il lavoro, l’economia, lo sviluppo.”

Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando commentando i dati diffusi da Confturismo sulla base di uno studio fatto dall’Istituto Piepoli, e che vedono la nostra città fra le più ricercate mete turistiche per il lungo ponte fra Pasqua e il primo di Maggio, insieme a Roma, Firenze, Venezia, Napoli, Catania e Lecce.
Un dato confermato dagli arrivi previsti al porto e all’aeroporto, con un netto incremento rispetto agli anni scorsi.
“Palermo che ‘compete’ con Venezia, sia pure per alcuni giorni è già di per sé una notizia – commenta ancora il sindaco – È la prova di come lo straordinario anno di Palermo Capitale della Cultura e di Manifesta abbia segnato profondamente e in positivo l’immagine della città a livello nazionale ed internazionale. È la conferma che Palermo capitale delle Culture e capitale dell’accoglienza si afferma sempre più come un brand che dobbiamo difendere, promuovere e valorizzare”.

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